ernia del disco cervicale - microchirurgia
L'ernia del disco cervicale fortunatamente guarisce spontaneamente nella maggioranza dei casi: è quindi opportuno attendere la guarigione con un po' di pazienza per qualche settimana o mese. Possono essere utili i farmaci adatti e la terapia fisica in questa fase. Tuttavia vi sono molti casi in cui i fastidi si cronicizzato e il paziente è notevolmente disturbato dal dolore al collo, scapola, braccio, avambraccio,mano; ovvero vi sono sensazioni di scossa elettrica e formicolii alle dita, con perdite di sensibilità e dell'agilità dei movimenti, talora vera perdita di forza e disturbi anche agli arti inferiori. In questi casi, sulla base di immagini diagnostiche (RMN), radiografiche (RX cervicale morfodinamica) e di rilievi neurofisiologici (elettromiografia, potenziali evocati) rigorosamente integrabili ai dati clinici può essere opportuno o necessario ricorrere a un intervento chirurgico. Questo deve essere eseguito in maniera precisa in "mani esperte" con tecniche microneurochirurgiche: in tal modo i tempi sono brevissimi, non vi è alcun disagio legato all'intervento, la risoluzione è immediata e radicale. Non è necessario l'uso del collare neanche il giorno successivo all'intervento. La dimissione è in seconda giornata. La vita normale può essere ripresa subito e l'attività sportiva nel giro di qualche settimana. Vi sono diverse opzioni circa il tipo di intervento: tuttavia la differenziazione più importante riguarda la recente messa a punto del disco artificiale (protesi cervicale di Bryan) che consente di conservare o reinstaurare la mobilità dell'articolazione vertebrale. Il disco artificiale funziona come un vero e proprio cuscinetto ammortizzatore tra le due vertebre e poiché il suo nucleo è realizzato in poliuretano consente grazie alla deformabilità un meccanismo di "shock absorber" che evita vibrazioni o stress da compressione o da urto. Le altre opzioni infatti determinano una "fusione", cioè un blocco delle vertebre e questo può comportare problemi a carico degli altri dischi su cui si distribuisce un maggior lavoro. Per evitare questo inconveniente pratichiamo da anni anche la cosiddetta microdiscectomia in cui, con tecnica microchirurgica, l'ernia viene rimossa risparmiando la gran parte del disco generante e quindi evitando almeno parzialmente la fusione: questa opzione è ancora oggi valida quando il disco è in buone condizioni. Quando invece il disco generante l'ernia è diffusamente alterato preferiamo eliminarlo avendo questa straordinaria possibilità di un
rispetto funzionale mediante la protesi cervicale di Bryan. Oggi escludiamo invece dalle possibili opzioni i procedimenti che prevedono innesti di osso o impianto di protesi fisse (gabbiette, "cage"). Dal 2001 al 2005 sono stati eseguiti circa 8300 impianti di protesi cervicale di Bryan di cui circa 7000 in Europa e 600 in Italia: il nostro gruppo di lavoro è stato tra i primi al mondo a mettere a punto la tecnica chirurgica e ad effettuare l'intervento sistematicamente, verificando lo straordinario risultato clinico, iniziando nel febbraio 2002, dopo la dimostrazione sperimentale della non usura della protesi cervicale di Bryan per un periodo superiore a 40 anni. Nessuna complicanza o delusione per il risultato è stata da noi registrata e riteniamo questa realizzazione una tappa fondamentale allo stato attuale della chirurgia della colonna cervicale, sia sotto il profilo del progresso bioingegneristico che dal punto di vista dell'evoluzione delle tecniche microneurochirurgiche.
Qui sotto puoi vedere alcuni estratti Tv, nei quali il prof. Greco affronta il tema dell'ernia cervicale e delle possibili cure. Scarica QuickTime >
Telesalute
TGSalute - 2006
Novità nella cura (1'33")
La protesi cervicale (1'01")
Telesalute
Novità in medicina
marzo 2002
L'intervento (1'07")
Ernia del disco (1'48")
RaiUno
Unomattina
gennaio 2006
Descrizione (40")
La protesi (49")
Segmento fisso e mobile (30")
Quando è indicato (1'02")
La meccanica base (57")
Dopo l'intervento (30")
Rai2 - Tg2 Salute (1'27") 2005
Canale5 (2'12") 17/12/1999
TeleSalute (1'49") 18/12/2002